Agenzia Mobilità vende i suoi gioielli.

Dal sito ufficiale di A. M. e dalla stampa locale apprendiamo che, su espressa dichiarazione dell’Ing. Ermete Dalprato, per far fronte alla mancanza dei soldi necessari per iniziare la realizzazione del TRC, Agenzia Mobilità vende l’immobile di Via C. A. Dalla Chiesa n. 38.

Sempre dal sito ufficiale di A. M. si apprende che l’Agenzia è alla ricerca di un immobile da affittare, di circa 600 m2, per i nuovi Uffici Pubblici, idonei per 25 dipendenti, ecc.

Non è nostra intenzione entrare nel merito dell’operazione, ma seguiremo attentamente la vicenda visto che l’Agenzia Mobilità è una “partecipata” del Comune di Rimini e che di conseguenza è il Comune di Rimini ed i suoi Organi istituzionali di Controllo ad essere direttamente interessati ad ogni aspetto dell’operazione.

La riflessione conseguente è che, sebbene Agenzia Mobilità non abbia i soldi per iniziare i lavori del TRC, continua a sostenere questo progetto che non avrà nessuna possibilità di autosostenersi senza il continuo contributo pubblico per ripianare il disavanzo annualmente prodotto, come ammesso degli stessi responsabili del progetto.

In merito, si rammenta che il Piano Economico Finanziario del TRC, presentato il 4.3.2012 in Consiglio Comunale, non era stato approvato dal C.d.A. di Agenzia Mobilità e neppure dal Collegio dei Sindaci Revisori di A.M., come ammesso anche dallo stesso dal Presidente Cingolani.

Dal Sito ufficiale del Comune di Rimini è possibile esaminare il Bilancio della TRAM Servizi per l’anno 2010. Nella sua relazione (a pag.21), il Presidente Amadori elenca le problematiche nell’esercizio della linea 11 e precisamente:

  1. Persistono problemi nel tratto di Marina Centro (da P.le Fellini a P.za Marvelli) sia per la presenza costante di sosta illegale su ambo i lati, sia per l’occupazione abusiva della corsia preferenziale;
  2. La recente sistemazione di sosta a pagamento (dove prima era vietata) ha provocato un aumento della congestione derivante dalle auto in cerca di sosta;
  3. La riduzione della velocità commerciale è dovuta all’aumento del traffico privato e ad alcune scelte viabilistiche (cambio fasi semaforiche, semafori non attuati, deviazione dei percorsi delle linee causa lavori, dossi limitatori, ecc.);

Quanto elencato dal Presidente Amadori denuncia sia l’inadeguato controllo sulla viabilità messo in atto dall’Amministrazione Comunale per eliminare la sosta vietata, sia le incredibili scelte dell’Amministrazione stessa che, da un lato si dice costretta a realizzare un TRC con un costo di oltre 102 milioni di €uro per velocizzare il collegamento fra Rimini e Riccione e, dall’altro consente la sosta a pagamento (per far cassa) proprio nel punto di maggiore congestione del traffico per la linea 11, fregandosene dei tempi di percorrenza della linea 11!

Quanto evidenziato avvalora ancor più marcatamente la nostra convinzione che il TRC è solamente un inutile sperpero di denaro pubblico, vista la mancanza di soldi di Agenzia Mobilità, e le considerazioni espresse dal C.d.A. di Tram Servizi sotto sotto fanno capire che opportune scelte potrebbero notevolmente migliorare la linea 11 risparmiando i soldi dei contribuenti.

Grazia Canella

Segretario Comunale Lega Nord di Rimini

Incontro pubblico Anti-TRC

Intervenite numerosi e venite a trovarci sabato 14 gennaio presso il gazebo che faremo dalle ore 9,00 alle 13,00 in P.zza Cavour a Rimini

Auguri

Tanti Auguri Padani a Tutti


 

Schegge di follia

Ieri sera ( giovedì 10 novembre ) chi ha seguito VOX-POP su Icaro Tv ha assistito ad una bellissima trasmissione ma anche alla becera figura fatta dal “nostro” Sindaco Gnassi che ha mosso accuse ingiuriose e minacciando velate ritorsioni nei confronti di chi  li ha ospitati.

Cogliamo l’occasione per esprimere la nostra massima solidarietà a tutta la redazione di Icaro TV e News Rimini.

L’argomento in questione è il TRC e questo porta delle reazioni confuse, distorte e contorte da parte di chi ci amministra che invece ci dovrebbe spiegare, rassicurare e garantire la massima trasparenza nel momento in cui si mettono le basi o s’incominciano a realizzare opere d’interesse comune.

Vorrei fare una premessa: la LEGA NORD a differenza di tanti che oggi dicono di scendere dal TRC o cercano in qualche modo di prendere le distanze da questa opera, vuole ribadire a gran voce che su questo TRC non c’è mai salita e mai ci salirà. Noi già nel recente passato (campagna elettorale del 2009 (Provinciali) e 2010 (Regionali) avevamo dichiarato di essere contrari al TRC ed oggi lo ribadiamo e confermiamo con ancora maggior convinzione e forza.

Non a caso Walter Moretti (Comitato Rimini Città Unita) è oggi un nostro militante e collabora strettamente con noi godendo del nostro pieno appoggio.

Noi siamo veramente preoccupati di chi e di come ci sta amministrando perché, se qualcuno non l’avesse colto,  durante la sua esternazione il nostro sindaco ha confezionato nel mezzo di una frase questo messaggio xenofobo / razzista “……l’uomo bianco automunito….”. Ora vorrei ci spiegasse il significato e soprattutto chi sono i discriminati : gli uomini bianchi o quelli di tutte le altre etnie ?

A parte questo è veramente preoccupante quando continua a dire ed affermare, relativamente al TRC , che è un’opera necessaria, indispensabile ed Europea. A quanto mi risulta in nessuna Città del mondo è stata realizzata una metropolitana che anziché portarti all’interno dell’Aeroporto ti lascia ad 1 chilometro di distanza costringendoti all’attraversamento, pericoloso per la propria incolumità, della statale con bagaglio al seguito per raggiungerlo.

Così come non è pensabile eliminare la linea 11 considerando poi che per raggiungere Marina Centro o Piazzale Marvelli i turisti dovranno percorrere, per raggiungere queste mete, 1 chilometro a piedi sempre con bagaglio al seguito. Vero è che realizzando il TRC mantenerla fino a Bellariva per servire il lungomare sarebbe solo un controsenso dato che confermerebbe l’inutilità dell’opera appena realizzata.

Fino ad oggi il “nostro” Sindaco, che certamente ha ereditato quest’opera dal suo predecessore e non ha colpe dirette anche se la logica e il buon senso dicono che prima di fare certe affermazioni o di difendere strenuamente la realizzazione di quest’opera dovrebbe provare ad ascoltare i cittadini, prima ancora delle forze politiche, per cercare di non commettere un grosso errore che inevitabilmente si ripercuoterà negativamente anche sulla vita delle generazioni future, si è dimostrato incapace ed inadatto al ruolo che sta ricoprendo. A riprova di questo ci sono i numerosi Consigli non convocati e i pochi provvedimenti presi e quindi vorremmo chiedergli che finalmente incominci a lavorare per la Città e la Comunità o che dia le dimissioni per manifesta incapacità. 

P.S. Relativamente al dibattito tenuto in televisione abbiamo notato che mancava il “vero” padrone di casa ovvero la TRAM, come mai non c’erano ?

Vito Vangelisti

Segretario Sezione Comunale di Rimini – Lega Nord Romagna

Amministrazione Negativa

 

Comunicato Stampa 03 novembre 2011

Segreteria gruppo consiliare Lega Nord comune di Rimini

Il Sindaco Gnassi si stà dimostrando sempre più inadatto alla responsabilità di governo della città alla quale è stato improvvidamente chiamato.

La Lega Nord denuncia con forza lo stallo attuale della amministrazione di Rimini di fronte ai tanti problemi che attanagliano la nostra città e soprattutto i nostri concittadini.

Se fino a qualche settimana fa vi era solo il timore che Gnassi non fosse all’altezza della responsabilità di governo ora vi è la quasi certezza che il precedente sospetto possa tradursi in un amaro dato di fatto.

Ciò che più colpisce e rammarica è poi il fatto che la squadra di assessori sarebbe certamente all’altezza della situazione se solo fosse supportata e guidata con quella decisione e forza che, ormai è evidente, mancano da parte del Sindaco.

A fronte di questa deleteria incapacità a far fronte ai problemi gli stessi non mancano affatto.

Il bilancio economico non ride di certo soprattutto in prospettiva: 180 mln per il progetto di un TRC che non risolverà un solo problema della intricatissima mobilità cittadina; 145 mln il “piccolo”stralcio dei 900 complessivi per dare a Rimini la rete fognaria di cui ha urgente bisogno ; 117 mln da pagare per il recente Palacongressi affiancato ad una Fiera che nell’anno corrente su 365 giorni a disposizione è riuscita a lavorare per soli 63 giorni di esposizioni…questo breve elenco solo per citare le situazioni più macroscopiche per le quali il Sindaco sembra non avere una sola idea che sia una circa il modo di reperire le risorse e di come procedere relativamente alla tempistica. Come se non bastasse ci sarebbe da ridisegnare urbanisticamente e non solo una intera città con i costi che ne derivano ed anche qui non c’è una sola idea circa il da farsi, né tantomeno c’è la volontà di confrontarsi su questi aspetti visto che continuano a non venire convocati con regolarità né i consigli comunali né le commissioni competenti: anche qui caro Sindaco la avvisiamo per l’ennesima volta, Noi siamo pronti e lei?

Riguardo alla Sicurezza questa pigrizia amministrativa ha già prodotto i  primi tristi risultati: la città di Rimini ora è al secondo posto per reati in tutta Italia ed il Sindaco non ha ancora risolto il problema del Corpo di Polizia Municipale che non riesce (e certamente non per colpa propria) a coprire tutti i turni necessari e, soprattutto quelli notturni e, quindi, mentre Polizia e Carabinieri fanno sforzi enormi per arginare tale fenomeno l’amministrazione ed il comandante dei Vigili giocano a nascondino lasciando il corpo nella più totale anarchia gestionale.

Il modello turistico, che rappresenta la principale fonte di reddito per la comunità, è da ridiscutere completamente per rilanciarlo e sembra che ci si trastulli sui soli numeri della “notte rosa” che ormai rappresenta l’unico avvenimento di una stagione fiacca e sempre più traballante.

A fronte di questa situazione quanto meno intricata l’amministrazione non convoca i consigli comunali né le commissioni perché non ci sono “delibere”.

Tutto questo è Vergonoso! Con la situazione drammatica che stiamo vivendo non basterebbero Convocazioni di consigli e commissioni quasi tutti i giorni e invece?

Invece di buttarsi a capofitto nel lavoro politico ed amministrativo Il Sindaco è totalmente assente e con lui trascina in questa sorta di immobilismo una giunta che invece, nelle poche occasioni che le sono state date, ha dimostrato di avere potenzialità con personaggi vivaci e capaci ma si sa che se i personaggi non sono al posto giusto poco conta la loro pur ammirevole intraprendenza….noi crediamo che sia già arrivato il momento di cambiare.

 Marco Casadei             

Presidente Gruppo Consiliare Lega Nord Romagna   

Vogliamo essere precisi

Gigi Moncalvo dice che Berlusconi ha dato 2 miliardi di lire alla Lega Nord in cambio della cessione della titolarità del simbolo del Carroccio, FALSO ASSOLUTAMENTE FALSO.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/10/03/moncalvo-la-fedelta-di-bossi-a-berlusconi-forza-italia-ripiano-tutti-i-debiti-della-lega/161726/

Non si è neppure preoccupato di sapere come funziona la materia dei Marchi
Prova a cercare qualsiasi nome, sigla, data, titolare nel link qui sotto

http://www.uibm.gov.it/uibm/dati/Avanzata.aspx?load=info_list_uno&id=1965688&table=TradeMark&#ancoraSearch

http://www.uibm.gov.it/index.php?option=com_content&view=article&id=2005058%3Acosa-non-puo-essere-registrato-come-marchio&lang=it

COSA NON PUO’ ESSERE REGISTRATO COME MARCHIO

Un segno non può essere registrato come marchio qualora incorra in un impedimento assoluto alla registrazione, vale a dire se il segno:

· è privo di carattere distintivo;
· serve unicamente per designare la specie, la qualità, la quantità, la destinazione, il valore, la provenienza geografica ovvero l’epoca di fabbricazione del prodotto o di prestazione del servizio, o altre caratteristiche del prodotto o del servizio;
· è divenuto di uso comune nel linguaggio corrente o nelle consuetudini leali e costanti del commercio;
· è contrario all’ordine pubblico o al buon costume;
· è di natura tale da ingannare il pubblico, per esempio circa la natura, la qualità o la provenienza geografica del prodotto o del servizio.
Altri impedimenti assoluti alla registrazione possono essere legati alla forma dei prodotti, all’origine delle bevande alcoliche, dei prodotti agricoli e degli alimenti e ad alcuni emblemi ufficiali.

Nei casi in cui il marchio è privo di carattere distintivo, o serve a designare la specie, la qualità, la quantità, ecc. dei prodotti o servizi, o è divenuto di uso comune nel linguaggio corrente (c.d. “volgaris rationae”) o nel commercio, l’obiezione può essere superata se si dimostra che il marchio ha acquisito carattere distintivo per i prodotti o servizi per i quali è stato richiesto a seguito dell’uso che ne è stato fatto (secondary meaning).

I ritratti di persona non possono essere registrati come marchi senza il consenso delle medesime e, dopo la loro morte, senza il consenso del coniuge e dei figli; in loro mancanza o dopo la loro morte, dei genitori e degli altri ascendenti, e, in mancanza o dopo la morte anche di questi ultimi, dei parenti fino al quarto grado incluso. E’ richiesto il consenso in quanto l’utilizzo del ritratto come marchio potrebbe comportare problemi giuridici di vario genere al titolare dei diritti sulla immagine (violazione del diritto alla personalità, alla identità, alla reputazione, alla privacy, al diritto d’autore ecc…).

Gigi Moncalvo è un buffone improvvisato, dice che Berlusconi ha dato 2 miliardi di lire in cambio della cessione della titolarità del simbolo del Carroccio.
Non si è neppure preoccupato di sapere come funziona la materia dei Marchi

Prova a cercare qualsiasi nome, sigla, data, titolare.

http://www.uibm.gov.it/uibm/dati/Avanzata.aspx?load=info_list_uno&id=1965688&table=TradeMark&#ancoraSearch

Non troverai mai un marchio LEGA NORD, perché ormai è diventato di uso comune nel linguaggio corrente e non può essere registrato, quindi non può essere stato ceduto, questo vale in senso esteso, non può più essere di proprietà di qualcuno che non sia il Movimento LEGA NORD che lo usa da 20 anni

 

Comunicato Stampa – Il Sindaco Gnassi epura il capodanno e “skematizza” il nuovo Palas.

Purtroppo in questi giorni ci stiamo rendendo conto che al nuovo Sindaco non è chiaro il fatto che la campagna elettorale è finita e che la distanza tra parole e fatti non è più cosa accettabile. Fare il Sindaco è un lavoro che richiede ancor più “dell’impegno abnegazione, sacrificio, mezzi propri e sudore superiori…” che Gnassi stesso imponeva quale condizione ai suoi assessori (la Voce mercoledì 01/06/2011). Figuriamoci poi per uno degli assessorati più importanti per l’economia riminese come quello del turismo. Se l’ha capito, oltre che dirlo, perché non lo ha fatto? Invece si è tenuto le deleghe alle Politiche del Turismo, Piano Strategico e Università, impegnative certo ma molto, molto prestigiose. Alla faccia della coerenza.

Sempre attenendosi alle dichiarazioni del neo Sindaco, fare “l’Assessore Sindaco”, o il “Sindaco Assessore”,  non è un comportamento da “Sindaco dopolavorista”. Detto e fatto. Gnassi, trattenendosi le su citate deleghe non si vuol rendere veramente conto quanto sia faticoso “fare turismo” a Rimini e quanta fatica facciano gli operatori per resistere ogni stagione.  Ora ci farà saltare il capodanno. Ma il Sindaco rasserena tutti: “siamo a Rimini e ci inventeremo qualche cosa”. Questa si che è competente programmazione!

E veniamo al nuovo Palas, nato come si suol dire, settimino. Oggi sembra abbia sanato le gravi inottemperanze alle leggi vigenti in materia di sicurezza e antisismica. La burrasca sembra passata e Gnassi (insieme a quello che passerà alla storia come l’ultimo Presidente della Provincia di Rimini, “mons.” Vitali)  ha bisogno di un nuovo Presidente. Così la grande scelta del Sindaco anti-dopolavoristi, che sceglie per competenze specifiche e curriculum vitae, su chi ricade? Su un tecnico, senza competenze specifiche di settore, uomo di fiducia (visto tutti gli incarichi già in essere), che svolge ben altra professione. Quindi Gnassi dice no agli assessori dopolavoristi (a parte lui), ma dice si ai “suoi” presidenti dopolavoristi e ben remunerati. Non sarà tutto uno SKEMA?

Un’altra volta siamo spettatori di come a Rimini, nell’era gnassista, la famosa governance di sinistra non sia più una modalità di gestione del potere, ma il potere del Sindaco che sceglie in base ai curriculum: niente incarichi se sei un over 55, niente incarichi se sei…!

Rimini, 22 settembre 2011

Lega Nord – Rimini

Il Segretario Comunale

Vito Vangelisti

Comunicato stampa – No alla moschea

Avevamo la certezza che il problema si sarebbe presentato anche se in fondo speravamo di non doverlo mai affrontare. Purtroppo il problema sta emergendo e noi non possiamo esimerci dal non iniziare la nostra lotta contro l’apertura delle moschee.

Detta così sembrerebbe semplicemente un “NO ALLA MOSCHEA” solo pretestuoso, fazioso e discriminante, la realtà invece è ben diversa. Partendo dal problema di ordine pubblico di via Giovanni XXIII, nell’eventualità d’apertura di una nuova moschea questo verrebbe semplicemente spostato in altra zona e non risolto. Oggi gli Imam o i vari coordinatori di turno stanno strumentalizzando il problema, così come afferma Cavuoti che l’attuale centro islamico (o moschea?) è insufficiente per poter pregare, mente consapevole di mentire perché la moschea non è un luogo di preghiera esclusivo come una Chiesa Cristiana, un Tempio Buddista o una Sinagoga Ebrea, ma è da considerarsi alla stregua di una piazza o di altro luogo d’incontro dato che per la religione Musulmana il mondo è considerato Islam e per pregare basta un tappeto per staccarsi dalla terra e rivolgersi alla Mecca. Inviterei quindi  Cavuoti o chi altri affermi che la Moschea è indispensabile per pregare di smettere di mentire spudoratamente. Vorrei oltremodo capire che cosa c’è in via Giovanni XXIII: un centro islamico o una moschea ? Considerato che dovrebbero essere due cose completamente diverse. Un altro motivo che ci spinge ad essere contrari alla moschea è la mancanza di trasparenza che questi luoghi hanno per i non musulmani che difficilmente e raramente sono nelle condizioni di poterli visitare così come si può fare per una Chiesa Cristiana o altri luoghi di culto di altre religioni.

La nostra Costituzione affronta il tema della libertà religiosa negli articoli 8, 19 e 20. Tra essi spicca l’articolo 8 che afferma:“Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze”.

La legge ordinaria si è occupata del tema delle moschee con la legge   24.06.1929 n.1159; il regio decreto 28.02.1930 n. 289 e successive modifiche (legge e regolamento di attuazione dei culti ammessi in Italia); integrata nello specifico dall’analisi sugli edifici di culto e relative competenze trattato dall’articolo 117 della Costituzione e dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (Decreto legislativo 22.01.2004 n. 42 abrogativo della legge 1089 del 1939 e decreto legislativo del 29.10.1999 n. 490).

Ebbene, così come già affermato da Magdi Critiano Allam e da noi pienamente condiviso, considerando l’insieme delle norme costituzionali e legislative, emerge che gran parte delle moschee in Italia operano in modo difforme e in violazione della nostra legge così come non condividono i diritti fondamentali della persona e i valori non negoziabili che sono il fondamento della civile convivenza e della nostra civiltà. Dalle condanne anche definitive e dalle indagini condotte dagli apparati della sicurezza dello Stato emerge la realtà di una rete di moschee dove si predica l’odio nei confronti della nostra società, si incita alla violenza nei confronti dei non musulmani, dagli ebrei ai cristiani, dai musulmani che si convertono ad altra religione e che vengono automaticamente condannati a morte per apostasia alle donne emancipate che rifiutano di sottomettersi all’arbitrio della sharia, la legge coranica, che le considera esseri inferiori agli uomini.

Ora noi non siamo contrari alla professione di altre religioni diverse da quella Cristiana ma fino a quando le moschee al pari delle Chiese, Templi Buddisti o Sinagoghe non saranno trasparenti come case di vetro dove ogni cittadino lo desideri potrà entrarvi liberamente, sedere, ascoltare, comprendere e condividere, come tutti luoghi aperti dove si parla la lingua italiana, dove si rispettino le regole della nostra società leggi comprese, noi diremo sempre fermamente  NO ALLE MOSCHEE.

Un punto fermo per noi sarà quello di pretendere, nel caso si voglia dare la possibilità di aprire nuove moschee, un referendum tra i cittadini per capire realmente qual è la loro volontà senza imporgli nulla.

Il Segretario della Sezione di Rimini

Vito Vangelisti

Comunicato stampa – No-global tolleranti ????

Nei giorni scorsi alcuni quotidiani hanno pubblicato l’iniziativa dei no-global di tutt’Italia (nello specifico per la nostra zona dal centro sociale Paz e dal Collettivo Studenti di Rimini), riguardo i Bus organizzati per disturbare la manifestazione della Lega Nord di domenica 18 a Venezia sotto il “tranquillo” slogan: IO ODIO LA LEGA.

Relativamente a questo, come Segretario della Sezione Comunale di Rimini ritengo inequivocabilmente doveroso dover prendere posizione al riguardo. Vorrei precisare che sono rimasto sconcertato dalla notizia ma ancora di più dal non aver letto nessun attestato di condanna da parte delle altre forze politiche che probabilmente ritengono quest’iniziativa  una goliardata oppure degna di essere fatta perché i leghisti devono essere in qualche modo puniti per le loro idee. Idee considerate dai ben pensanti razziste e xenofobe.

Ora a questi signori vorrei chiedere chi è che si comporta da razzista intollerante ?   I no-global una volta di più dimostrano di non possedere idee costruttive ma solo propositi di distruzione  e terrore. Non sono tolleranti verso niente o nessuno eccezion fatta per le loro idee che non propongono ma impongono.

Lascio a tutti voi le dovute considerazioni.

Il Segretario della Sezione di Rimini

Vito Vangelisti

Comunicato stampa – Viabilità: soliti problemi di sicurezza stradale a Viserba

Ci risiamo. Ennesimo incidente, fortunatamente senza gravi conseguenze, a Viserba all’incrocio tra via Marconi e via Sacramora.

Questa è una zona, come purtroppo altre che esistono nel comprensorio del comune di Rimini, dove non regna la sicurezza ma la certezza che prima o poi capiterà a te di avere un incidente e se sei fortunato, senza gravi conseguenze fisiche.

Le passate amministrazioni avevano promesso di mettere mano alla viabilità nella zona della corderia con costruzione di marciapiedi, senso unico della via Marconi ed un miglioramento dell’illuminazione stradale.

Nulla di tutto ciò è avvenuto. I residenti della zona sono esasperati,  si chiedono quando si farà qualcosa e soprattutto quanti incidenti o morti serviranno ancora .

Noi della Lega daremo mandato al nostro capogruppo in consiglio comunale, Marco Casadei, affinché presenti interrogazioni e mozioni per cercare di dare il via ad una soluzione del problema in questione in tempi rapidi.

Noi speriamo il tutto avvenga in tempi brevissimi e che si attuino le stesse particolari attenzioni che sono state riservate a chi ieri come oggi è parte attiva dell’amministrazione comunale ed essendo qui residente pare, in base alle segnalazioni che abbiamo ricevuto, che per compiacerlo siano state fatte delle modifiche alla viabilità con sensi unici dove invece la carreggiata consentiva agevolmente il doppio senso di marcia o peggio ancora l’istallazione di ringhiere stradali a protezione dei marciapiedi in prossimità dell’abitazione del privilegiato e che in alcune zone con piazza hanno ridotto, ma in qualche caso fatto sparire, dei parcheggi.

Ora, in questi ultimi anni Viserba è stata fatta oggetto di una cementificazione selvaggia che come conseguenza non ha portato benefici con l’aggiunta o la creazione di servizi, quali il trasporto pubblico, completamente assente nella zona di via Turchetta e San Martino in Riparotta, ma tutto un’accentuarsi di problemi legati alla viabilità, all’impossibilità di spostarsi con mezzi pubblici, alla necessità di messa in sicurezza degli attraversamenti pedonali, dei marciapiedi senza barriere architettoniche in prossimità delle scuole e di una pista ciclabile degna di questo nome.

Noi della Lega, partendo da Viserba e successivamente toccando tutte le altre zone che soffrono dei medesimi problemi, ci faremo carico, tramite Marco Casadei nostro capogruppo in consiglio comunale, di portare questi problemi in ogni seduta di Consiglio fino alla loro risoluzione perché non è possibile parlare di migliorare la viabilità e la mobilità menzionando sempre e solo la Nuova S.S.16 o l’opera più assurda del mondo per come è stato concepito per Rimini, quale il T.R.C. senza pensare di investire per migliorare quanto già esistente.

Il Segretario della Sezione Comunale di Rimini

Vito Vangelisti

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